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Peregrinatio della Santa Spina che si venera a Vietri

L’Arcivescovo ha presieduto presso la Parrocchia del Rosario nel Rione Betlemme la messa in occasione della peregrinato della Santa Spina proveniente dal Convento Cappuccino di Vietri di Potenza. Mons. Carbonaro ha invitato i fedeli a “lasciarsi ferire dalla Parola di Dio che in questo tempo di Quaresima invita ad ascoltare il Figlio, il cui volto coronato di luce e di sofferenza, rivela quanto Dio ami l’uomo e quanto l’uomo sia disposto a servirlo”.

 La storia

La Sacra Spina che si venera a Vietri di Potenza è attualmente conservata nella chiesa dei Frati

Minori Cappuccini. Nella prima metà del XVIII secolo, P. Francesco De Sanctis da Vietri di Potenza (molto conosciuto e apprezzato per le sue virtù), ottiene la custodia di due Spine del casco della Passione di Gesù, insieme a tante altre reliquie. La Santa Spina è sempre stata oggetto di venerazione del popolo vietrese, che va a visitarla tutti i venerdì di marzo; nonché, nelle varie calamità per implorare la Divina Misericordia.

Il 18 marzo del 1932, giorno dei dolori di Maria, dopo la predica quaresimale tenuta dal

Carmelitano P. Stanislao Cola, si notò che su una Spina, scorreva un rivolo di sangue, imbevendo il batuffolo di bambagia su cui la reliquia è poggiata.

Nel Venerdi Santo di quell’anno, 25 marzo (giorno dell’ Annunciazione a Maria), il prodigio si è ripetuto durante la benedizione con la Reliquia fatta dal Convento per il paese sottostante. Detto fenomeno fu meglio rilevato rientrando nella chiesa conventuale. L’avvenimento, dopo la certificazione ecclesiastica, venne riportato anche dall’Osservatore Romano del 7 aprile 1932.

Il 2 marzo del 1938, giorno delle Ceneri, il vescovo del tempo, Mons. Giuseppe Maria

Palatucci, compone la preghiera alla Spina Santa tutt’oggi pregata, concedendone l’indulgenza.

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