Monsignor Carbonaro saluta i Domenicani: «Il bene seminato continuerà a portare frutto»
Si chiude una delle esperienze più significative della vita religiosa dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Dopo oltre quarant’anni di presenza, i Frati dell’Ordine dei Predicatori lasciano la Casa San Domenico di Potenza, concludendo una missione iniziata nel 1981 e caratterizzata da una presenza viva, soprattutto nel quartiere di Rossellino e caratterizzata dall’accompagnamento spirituale degli studenti universitari e da un intenso dialogo con il mondo della cultura e della formazione.
Una decisione maturata a causa del progressivo calo delle vocazioni, che coinvolge l’intera famiglia domenicana e molte realtà della vita consacrata.
Nel messaggio di saluto rivolto alla Chiesa potentina, i Domenicani hanno ripercorso le tappe principali della loro presenza in città, ricordando come la fondazione della comunità sia coincisa con la nascita dell’Università degli Studi della Basilicata. Da allora il convento è diventato un punto di riferimento per la pastorale universitaria e, negli anni successivi, per numerose iniziative di evangelizzazione e di servizio all’intera comunità diocesana.
In questi oltre quattro decenni, la fraternità domenicana ha avuto il volto di molti religiosi che hanno lasciato un segno profondo nella Chiesa locale. Tra questi padre Enrico De Cillis, lucano e allora Priore provinciale, che sostenne con convinzione la fondazione della comunità; il primo superiore padre Renato D’Andrea, padre Venturino Cassetta, padre Pasquale Cocozza e padre Giovanni Cattina, ai quali si aggiungono padre Giovanni Matera e padre Gaetano Cangiano, componente della prima fraternità e ultimo superiore della Casa San Domenico, che ha accompagnato la comunità fino alla conclusione della sua presenza a Potenza.
A nome dell’intera Chiesa di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, l’Arcivescovo Mons. Davide Carbonaro ha espresso profonda riconoscenza ai Frati Predicatori per il servizio reso in questi decenni.
«La nostra Chiesa rende grazie al Signore per il dono della fraternità domenicana, che ha condiviso con il popolo di Dio un lungo tratto di cammino. Per oltre quarant’anni – ha aggiunto – i Frati hanno offerto una luminosa testimonianza evangelica, coniugando il carisma della predicazione con un fecondo dialogo con il mondo della cultura, dell’Università e della ricerca. Hanno accompagnato generazioni di giovani e di famiglie, contribuendo con discrezione e competenza alla crescita della nostra comunità ecclesiale. A tutti loro va la gratitudine dell’intera Arcidiocesi».
L’Arcivescovo ha quindi rivolto un pensiero di speranza per il futuro della vita consacrata, affidando al Signore il cammino dell’Ordine domenicano.
«Accompagniamo i Frati Domenicani nella preghiera, custodendo con riconoscenza il bene che hanno seminato nella nostra Chiesa e confidando che esso continuerà a portare frutto anche nel tempo che viene».

