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  • on 26 Maggio 2019

NASCE L’UFFICIO PER LA LEGALITA’ E LA DIGNITA’ UMANA

Nei giorni scorsi è stato presentato alla stampa il nuovo “Ufficio diocesano per la legalità e la dignità umana”. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo S.E. Mons. Salvatore Ligorio, il responsabile del nuovo ufficio don Marcello Cozzi, il responsabile della pastorale diocesana don Antonio Savone e il vicario generale diocesano don Vito Telesca. L’ufficio sarà operativo dal prossimo anno pastorale indicativamente tra settembre e ottobre. Nel frattempo saranno formati gli operatori.

Di seguito una scheda del nuovo ufficio

Premessa

Si tratta di un servizio Diocesano su temi e argomenti di scottante attualità e gravità (sopraffazione mafiosa, corruzione, usura, estorsioni) per i quali la Chiesa italiana non contempla ancora fra le sue azioni delle risposte sistemiche e strutturate, lasciando ad ogni Diocesi la sensibilità e l’attenzione di porsi dinanzi ad essi come meglio ritengono opportuno ed eventualmente con Uffici già esistenti. Trovandoci purtroppo dinanzi a fenomeni complessi e in continua evoluzione, si è avviata una riflessione perché si possa dare vita ad una risposta più specifica e puntuale. La proposta accolta dall’Arcivescovo della Diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo e dallo stesso lanciata  nell’ambito del Consiglio permanente della CEI, lo scorso mese di gennaio, è stata accolta favorevolmente nel Comunicato finale con queste parole: “l’analisi dei vescovi ha dato voce alla domanda di vita che sale dalla gente: … è domanda di superamento delle condizioni di sofferenza, legate all’usura, alla sopraffazione mafiosa, alla dipendenza dal gioco e da internet. Infine è domanda di accoglienza, incarnata soprattutto dai migranti …”. Ciò fa si che questo servizio prenda piede per la prima volta in Italia nella Diocesi di Potenza come progetto pilota.

Cosa è

Uno strumento pastorale attraverso cui la Chiesa vuole stare la dove “c’è sofferenza, c’è sangue versato, c’è cecità che desidera vedere, ci sono prigionieri di tanti cattivi padroni” (Papa Francesco, marzo 2013), e accompagnare le vittime con risposte che vadano aldilà della solidarietà umana e del conforto evangelico. 

I tempi di attuazione

Dopo aver provveduto nel corso dell’anno a presentare l’idea nelle riunioni di presbiterio, si è passato poi ad una fase più operativa che ha consistito nell’individuazione degli operatori 

dell’Ufficio e nella costituzione del gruppo di lavoro, e nella presentazione dell’Ufficio ai responsabili degli altri Uffici diocesani e dei Gruppi del laicato cattolico.

L’Ufficio sarà presentato pubblicamente al territorio e alla Comunità civile nel corso della conferenza stampa del 31 maggio e dopo un periodo di formazione a cui saranno sottoposti i propri operatori avvierà ufficialmente le proprie attività tra il mese di settembre e ottobre 2019.

Gli obiettivi 

– costituire un punto di riferimento per le vittime;

– non lasciare soli parroci e operatori pastorali dinanzi alle richieste di aiuto;

Aree di interesse

Pur essendo circoscritto a fenomeni malavitosi relativamente a fatti di mafia e crimine organizzato e alla questione legalità in genere, questo Servizio intenderà tuttavia adeguarsi alle caratteristiche dei singoli territori per non trascurare una serie di fenomeni che pur non essendo strettamente riconducibili a presenze del crimine organizzato mettono comunque in discussione la tenuta della legalità delle comunità provocando situazioni di grave disagio sociale che ledono gravemente la dignità delle persone vittime.

Per questo motivo nella Diocesi di Potenza le aree di interesse del Servizio saranno le seguenti:

 

– corruzione, usura, estorsioni, manifestazioni varie di malaffare 

– violenza di genere

– tratta degli esseri umani

– nuove dipendenze (gap, internet, sesso on line)

– emergenze ambientali

Le azioni

Accompagnamento e sostegno delle vittime: primo ascolto, accompagnamento alle autorità giudiziarie e/o alle Associazioni, Consultori o altre realtà di riferimento già presenti sul territorio, sostegno di figure professionali specialistiche (psicologo, legale, ecc)

Formazione, analisi dei fenomeni, divulgazione di documenti: incontri di formazione per gli operatori, analisi periodiche dei fenomeni per approfondire le dinamiche e l’entità degli stessi, stesura report finalizzati alla realizzazione di percorsi pastorali ad hoc.

Coordinamento delle Associazioni: collaborazione con realtà ecclesiali o della società civile  già operanti sul territorio.

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