Arcidiocesi

  • on 12 Agosto 2017

FESTA REGIONALE DI SAN GERARDO MAIELLA

 

Tutto pronto a Muro Lucano per celebrare la festa del Santo Patrono regionale e protettore delle mamme e dei bambini, San Gerardo Maiella. La solenne processione del Santo si svolgerà  il 2 settembre alle 18 partendo dalla Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, percorrendo le vie del paese e terminando in Cattedrale per la celebrazione della Santa Messa, presieduta dall’ Arcivescovo mons. Salvatore Ligorio. La festa del Santo è preceduta il primo settembre dal “Festival delle Mamme e dei bambini” giunto alla settima edizione. Per la prima volta l’evento avverrà nella Cattedrale, riaperta al culto il 15 luglio 2017 a 37 anni dal sisma, con un’ inaugurazione molto sentita e partecipata (vedere a tal proposito le foto che seguono l’articolo). Il Festival sarà  più significativo degli altri anni e più suggestivo, poichè permetterà  a quanti vi parteciperanno, anche di ammirare le bellezze e le opere d’ arte restaurate della Chiesa. Giova ricordare che al festival possono concorrere mamme e bambini fino all’ età  di 15 anni, che cantano e suonano insieme. L’obiettivo della manifestazione è promuovere, attraverso la musica e il canto all’ interno della famiglia, l’affermazione della qualità  della vita, la difesa dell’infanzia, la tutela delle madri gestanti e il desiderio di essere mamma.

MANIFESTO FESTIVAL DELLE MAMME

 

NOTIZIE STORICHE SULLA CATTEDRALE

(testo a cura di Chiara Ponte)

La Cattedrale di Muro Lucano è dedicata alla Madonna Assunta. Fu costruita nel 1009 sull’acropoli del paese, accanto al castello. Nel corso dei secoli fu più volte ampliata, modificata e abbellita, sia a causa di frequenti terremoti e incendi, sia dai vescovi della diocesi (1050-1986) che vollero ingrandirla e renderla maestosa. Alle origini consisteva in un piccolo edificio di forma rettangolare che occupava l’attuale zona presbiteriale; aveva un abside e tre navate, con orientamento est-ovest. Ampliando la cappella laterale detta Sacellum o del Monte dei Morti, eretta dal vescovo Tomeo Confetti nel 1627, la chiesa nel 1728 con il vescovo Manfredi assunse la forma di croce latina e crebbe notevolmente di dimensioni, fu adornata da marmi e opere d’arte, grazie ai fondi inviati da papa Benedetto XIII della famiglia Orsini, conti di Muro. I lavori che diedero alla Cattedrale l’assetto che conservò fino al terremoto del 1980 furono realizzati nel 1888 grazie a Mons. Raffaele Capone, vescovo che fece erigere il monumento bronzeo dedicato al patrono San Gerardo (1905) e una chiesa sul cimitero ottocentesco di San Giuseppe, di fronte alla Cattedrale. Il terremoto del 1980 ha pesantemente danneggiato il luogo di culto che è stato riconsegnato ai fedeli e al presidente del Capitolo Cattedrale, Mons. Giustino D’Addezio, il 15 luglio 2017, dopo ben 37 anni di restauri. Non è stato possibile recuperare i soffitti interamente affrescati all’epoca di Mons. Capone (sulla volta della navata la grande figura dell’Assunta; in corrispondenza dell’altare maggiore una cupola sulla quale era raffigurata la SS. Trinità e agli spigoli i 4 evangelisti.; ai lati del trono ligneo le figure allegoriche della Fede e della Speranza). Dunque la Cattedrale del 2000 ha il soffitto moderno con pannelli di plexiglass e al centro l’immagine di San Gerardo; come opere nuove, presenta un nuovo spazio per la celebrazione del sacramento del battesimo, un ambone in marmo, vetrate artistiche, l’organo, la via crucis in terracotta. Conserva la forma di croce latina con l’aggiunta di tre cappelle, dedicate all’Immacolata, al SS. Sacramento, a San Gerardo. Il terremoto del 1980, anche se ha distrutto molte opere di pregio artistico, ha permesso di scoprire 4 affreschi che rappresentano paesaggi in corrispondenza degli altari laterali, e degli ambienti fino ad allora inesplorati, gli ipogei: scavi archeologici della Cattedrale medievale, la cripta per la sepoltura dei vescovi in posizione seduta e il vecchio “cimitero” del popolo. Tra le opere d’arte che si possono ammirare in Cattedrale: il trono ligneo del 1600 finemente intarsiato con motivi vegetali e floreali, orsi, angeli e la scena dell’Assunzione della Vergine tra gli apostoli; il postergale con baldacchino donato da papa Benedetto XIII; il crocifisso ligneo del 1506; 51 statuine del presepe di scuola napoletana (scena della natività e scena della deposizione di Cristo); la tavola fiamminga della Madonna del Rosario (1590); 6 tele a soggetto mariano di A. Palmieri; la natività di G. Bresciano con il paesaggio di Muro nel ‘600 sullo sfondo. Nella Sala Capitolare è stato allestito un piccolo museo che accoglie una minima parte del patrimonio artistico della Cattedrale, in attesa dell’apertura del Museo diocesano: paramenti sacri, statue, argenteria. Tra questi, un servizio per pontificale solenne, ovvero 14 pezzi di oreficeria sacra, in argento a fusione e dorati, realizzati intorno al 1770 dal noto orafo romano Luigi Valadier, esposti in vari musei del mondo.

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