Arcidiocesi

  • on 20 Luglio 2020

CARITAS, FIRMATO PROTOCOLLO CON IL COMUNE DI PIGNOLA

Nei giorni scorsi, presso il palazzo arcivescovile, S.E. Mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo ha accolto una rappresentanza dell’équipe della Caritas Diocesana, una delegazione dell’amministrazione comunale di Pignola e ha ascoltato il suo primo cittadino, Gerardo Ferretti. Scopo dell’incontro, la sigla ufficiale di un percorso di collaborazione tra le due componenti. “L’epidemia Covid – si legge nella lettera d’intenti – oltre a provocare un’emergenza sanitaria, ha determinato una vera e propria emergenza sociale, che ha colpito in modo trasversale intere fasce di popolazione. Tante sono state le iniziative che si sono moltiplicate nei vari territori, nei giorni più complessi, per fare in modo che nessuno fosse lasciato solo e tante le buone prassi di cooperazione tra Comuni, Chiesa e Terzo settore, che si sono concretizzate, facendo ri-scoprire a ognuno il piacere e l’orgoglio di essere parte di una grande comunità resiliente. In tal senso, nel rispetto dei propri ruoli istituzionali, la Caritas Diocesana di Potenza e l’amministrazione comunale di Pignola, nella condivisione dei criteri di accesso ai servizi e compatibilmente con le risorse disponibili, hanno manifestato l’impegno a operare per la messa a disposizione di percorsi più inclusivi (si pensi all’Emporio della Solidarietà “Don Di Liegro”), alla condivisione e allo scambio dei dati, alla creazione di una rete di donazione e al monitoraggio periodico dei singoli casi. Così il sindaco Gerardo Ferretti: «Con la “festa” de “Un Sacco di … Solidarietà”, abbiamo voluto essere prudenti, nel rispetto più stringente di tutte le norme previste, ma ciò che ha colpito è stata la risposta, a dir poco straordinaria; un piccolo contributo è per noi una risorsa incredibile. Da lì ripartiamo per aiutare le persone. Non firmo, oggi, un atto amministrativo per il mio Comune, ma l’atto amministrativo più importante per tutti i cittadini che vivono una forma di difficoltà; non si tratta solo di regole e di burocrazie ma di vicinanza». Marina Buoncristiano, responsabile della Promozione Caritas: «Condivideremo l’iter di sostegno per le famiglie, perché escano dal bisogno. La Diocesi mette anche a disposizione il servizio garantito dall’Emporio; tale azione va a vantaggio di coloro che potranno averne accesso, e soprattutto della salvaguardia della dignità. Tramite ciò, la presa in carico è differente e consente di attuare la co-progettazione della relazione di aiuto». In conclusione, S.E. Mons. Ligorio: «Il tempo che viviamo ha rafforzato l’identità del lucano, che è generoso, e che, nella sua povertà, sa essere ricco nel donare. Nella gara di sussidiarietà, si parte dalle istituzioni, perché il popolo veda i propri punti di riferimento, civili e religiosi. Agire in queste forme è importante perché vuol dire educare nella sensibilità. Così si arriva alla Cultura di una nuova civiltà dell’amore; questi sono i tracciati su cui dobbiamo camminare. Il compito non è dare nell’immediato, chi si rivolge a noi non è mendicante, ma tutto gli spetta di diritto: la carità è vera solo se obbediente a questo criterio. Si esce dalla povertà? Certo! Se si dimostra a chi ha una esigenza temporanea che può rimettersi in gioco nuovamente, grazie ai propri talenti».

Virginia Cortese

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