Obbedienza e servizio: incontro dell’Ufficio Catechistico
L’11 Gennaio si è tenuto il secondo incontro di formazione on line dell’Ufficio catechistico Diocesano sul tema: L’obbedienza e la libertà di lasciarsi prendere a servizio. L’obbedienza, che costituisce la postura essenziale del cristiano, è il tipo di fede necessario quando si consideri che la Parola rivelata non contiene semplicemente una verità di Dio da credere, quanto una volontà da compiere, e si compie attraverso un lungo cammino non scevro da fatica, un percorso mai concluso il cui vero fondamento non è un’idea di obbedienza, ma è un atto di obbedienza, non si trova nella ragione, ma nel Kerigma e tale fondamento è che «Cristo si è fatto obbediente fino alla morte» (Fil 2,8 ) e alla morte di croce. Cristo ci ricorda che il sacrificio della propria volontà può essere proprio il mezzo per arrivare alla conformità con la volontà divina che è la salvezza di tutti, la pienezza dell’amore. L’obbedienza allora non è una virtù negativa o rinnegativa, ma positiva, la salvezza infatti viene dal fare la volontà di Dio e non la propria, proprio come diciamo nel Padre nostro quando chiediamo: «sia fatta la tua volontà» e, in questo, chiediamo la cosa più grande. Obbedienza alla volontà di Dio che è libertà di lasciarsi prendere a servizio da Lui anche quando, come l’Avvento e il Natale ci ricordano ogni anno, si è raggiunti dall’imprevisto di Dio. Maria e lo stesso Giuseppe sono raggiunti da una chiamata che non avevano né mai pensato, Maria dice: “non conosco uomo”, né mai “sognato”, Giuseppe voleva una sua famiglia, una sua donna, suoi figli, come dimostra il suo pensiero di voler ripudiare in segreto Maria. Lo diciamo in altre parole, Dio ha per noi sogni più grandi, che il più delle volte sono lontani dai nostri pensieri, progetti, attese o risorse e energie di cui crediamo di disporre e che più volte ci fanno declinare la sua chiamata. Ma le Scritture ci ricordano che nulla è impossibile a Dio se può scegliere una Vergine per concepire il Figlio suo e Donne sterili e avanti negli anni per dare i natali a rilevanti personaggi biblici, tra questi il più grande tra i nati di donna, san Giovanni Battista…
A TUTTI BUON CAMMINO.
Don Giuseppe Ferraiuolo

