Arcidiocesi

  • on 19 Dicembre 2019

TU SCENDI DALLE STELLE, MOSTRA DI ARTE SACRA

Si chiama “Tu scendi dalle Stelle” ed è il titolo della mostra di arte contemporanea che verrà inaugurata il 22 dicembre, alle 17, nella cappella dei Celestini a Potenza. Interverranno l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo S. E. Mons. Salvatore Ligorio, il sindaco di Potenza Mario Guarente, l’assessore alla Cultura Stefania D’Ottavio e la giornalista Grazia Pastore. Sarà possibile visitare la mostra fino al 12 gennaio 2020.

LA MOSTRA
(a cura di don Vitantonio Telesca)

“Il ministero nobile” dell’arte sacra contemporanea a conclusione del Concilio Vaticano II, tra i vari messaggi che furono indirizzati alle diverse categorie delle attività umane, spicca il saluto e l’appello rivolto agli artisti: “Questo mondo nel quale noi viviamo ha bisogno di bellezza, per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione”.
Giovanni Paolo II, nella sua lettera indirizzata agli artisti in preparazione al grande Giubileo del 2000 si avvale di questo messaggio e del seguente testo della Sacrosantum Concilium per parlare del “Nobile ministero” degli artisti con un riferimento specifico all’arte sacra “Vertice dell’arte religiosa”. “Appunto in questo spirito di profonda stima per la bellezza, la Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosantum Concilium aveva ricordato la storica amicizia della Chiesa per l’arte, e parlando più specificatamente dell’arte sacra, “vertice” dell’arte religiosa, non aveva esitato a considerare “nobile ministero” quello degli artisti quando le loro opere sono capaci di riflettere, in qualche modo, l’infinita bellezza di Dio e indirizzare a Lui le menti degli uomini.” Anche grazie al loro contributo la conoscenza di Dio viene meglio manifestata e la predicazione evangelica si rende più trasparente all’intelligenza degli uomini. Alla luce di ciò non sorprende l’affermazione del P. Marie Dominique Chenu, secondo cui lo stesso storico della teologia farebbe opera incompleta, se non riservasse la dovuta attenzione alle realizzazioni artistiche, sia letterarie che plastiche, che costituiscono, a loro modo, “non soltanto delle illustrazioni estetiche, ma dei veri luoghi teologici”. L’arte sacra contemporanea ritrova, dunque, nel pensiero di Giovanni Paolo II il suo profondo legame con una rinnovata “epifania” della bellezza e la sua identità di vero “luogo teologico”.

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