Arcidiocesi

  • on 10 Settembre 2019

ORATORI: INCONTRO A MOLFETTA

Ascoltare, uscire, incontrare, osare. 

Questi quattro verbi, parole chiave del terzo happening degli oratori sintetizzano al meglio i temi su cui ci è stata data la possibilità di riflettere in questi giorni. 

Obiettivo? “Fare fuori l’oratorio” questo il tema, per dare uno sguardo alla realtà che circonda l’oratorio stesso ed aprirci al nuovo, mettere in discussione la nostra formazione col fine di perfezionarla al meglio.

Il primo tema affrontato è stato quello dell’ascolto, tramite il talk interattivo ci siamo resi ascoltatori attivi di importanti testimonianze ricche di spunti utili a migliorare la nostra attività in oratorio. Un’ulteriore testimonianza rilevante in questa esperienza è stata quella di Suor Carolina Lavazzo  stretta collaboratrice di Padre Pino Puglisi, figura significativa per il suo costante impegno a favore della formazione dei giovani, per renderli non più “figli di cosa nostra” ma figli liberi. Suor Carolina lo ha descritto come un uomo non  <anti-mafia> , ma come un uomo incapace di provare avversità a priori nei confronti dei mafiosi, sempre pronto al perdono di chi si fosse pentito. 

Il verbo “uscire” è rappresentativo dell’esperienza di questo ascolto, uscire dalla propria realtà riconoscendola soggetta ad un grado seppur minimo di imperfezione, uscire dall’ambito parrocchiale per attuare un’opera di evangelizzazione; nel nostro contesto invece, uscire significa aprirsi a ciò che è esterno all’oratorio. 

Importanti per la esperienza formativa sono stati i laboratori, che ci hanno spinto ad uscire dalla nostra realtà per confrontarci con realtà diverse da quella territoriale. In particolare la condivisione di esperienze con animatori provenienti da altre regioni d’Italia, più di 500 provenienti da 60 diocesi presenti diverse, ci ha permesso di realizzare come ci siano differenti modalità di fare oratorio, diverse metodologie di organizzazione e soprattutto modi di affrontare le problematiche differenti. Abbiamo riscontrato anche differenze nella percezione di temi quali la legalità e l’ambiente tra animatori di città diverse. Dai laboratori abbiamo preso spunto per nuove iniziative attuabili in oratorio. Inoltre abbiamo avuto modo di incontrare un’innumerevole quantità di ragazzi, sentendoci parte di una realtà molto più vasta di quanto potessimo immaginare. 

Ultimo invito di quest’esperienza è stato quello di osare, riportando le parole che Don Tonino Bello dedicò ai giovani

 “Cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.
Mordete la vita!
Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari.
Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni.
Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi.
Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori.
Bruciate…perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.”

Marianna Grosso


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