Arcidiocesi

  • on 24 Gennaio 2019

UNO SPETTACOLO SU SAN GERARDO

«Il messaggio di San Gerardo di 900 anni fa possa incidere sui giovani di oggi che non è vero non abbiano fede, ma hanno una fede diversa, ugualmente preziosa e che va coltivata, curata, stimolata». E’ uno dei passaggi dell’intervento dell’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo, Salvatore Ligorio, alla presentazione de “Il Riccio ritrovato”, il progetto di uno spettacolo che ha come soggetto san Gerardo Della Porta (patrono della città) e la sua vita a Potenza, che rientra nelle iniziative promosse per l’anno gerardiano. Oltre all’arcivescovo erano presenti il sindaco di Potenza, Dario De Luca, l’assessore alla Cultura Roberto Falotico, Gianfranco Blasi e don Dino Lasalvia. Ha presentato la serata Enzo Fierro. 

IL RICCIO RITROVATO

Il Tema

Novecento anni di storia legano il popolo di Potenza al suo Santo Patrono.

La Bellezza di sognare un omaggio, un atto di amore che coinvolge l’intera città, per suggellare i novecento anni di devozione sentita e diffusa per San Gerardo Vescovo.

Lo Stupore di lasciarsi trasportare dalle emozioni e scoprirsi coinvolti, interpreti, addirittura protagonisti di una storia sorprendente che apre i cuori, la storia di un formidabile Condottiero di Anime.

Il Fascino di immaginare un grande evento spettacolare che canti la vita e la santità di Gerardo la Porta da Piacenza.

La Meraviglia di un evento che parla al cuore, da vivere come un rito, per lasciarsi coinvolgere profondamente e scoprire qualcosa di straordinario, di trascendente, attraverso un percorso emotivo che lascia il segno, e la magia di una narrazione che celebra l’amore e la devozione di un intero popolo per la figura di San Gerardo Vescovo di Potenza.

Il Coraggio di realizzare un grande evento en plein air che possa abitare in maniera duratura i cuori di tutti i partecipanti.

La Generosità di un’opera che narra ed esalta il segno indelebile che questo Vescovo Santo, questo condottiero spirituale, ha saputo lasciare al suo popolo, con una messinscena imponente, viva e vivibile, accompagnata e valorizzata da ambientazioni tecnologiche che incantano, luci, suoni e suggestioni visive che disegnano emozioni e raccontano i momenti della “presenza” di Gerardo la Porta – il Santo Condottiero di Anime.

La Location

Il Parco fluviale del Basento con questa opera si candida a diventare un punto di riferimento per la città, ma soprattutto un grande attrattore turistico originale e caratterizzante. Una fruizione spaziale unica, inaspettata, accogliente e sicura, per vivere momenti ed esperienze emotive assolutamente originali, in un approccio innovativo di percezione e coinvolgimento per la città e il suo culto patronale.

Un viaggio ambientato nei luoghi di quelle suggestioni, di quelle storie e leggende, che attendono da sempre di essere raccontate con il linguaggio che solo un grande evento può proporre. Un progetto artistico quantomeno visionario, ideato per essere accolto da una location di eccezione.

Il lungo Basento, che diventa un caleidoscopico palcoscenico traboccante di grande stupore e indimenticabili emozioni. Un inaspettato vortice di atmosfere e suggestioni andrà in scena in un’installazione concepita come site-specific, per un evento che abbraccia il tempo e lo spazio, esplorando le vicende umane e di quest’uomo Santo che con la sua opera di educatore e con la sua sobrietà di vita ha saputo trasmettere la necessità dell’amore di Dio.

Lo Spettacolo

Un viaggio sensoriale, in cui la matericità del movimento dei danzatori traccia connessioni invisibili con la materia dello spazio e l’espressività degli attori dialoga con le ombre impalpabili del passato che diventa vivo e visibile.

Uno spettacolo in cui la sfera narrativa spazio-temporale si chiude stringendo in un unico abbraccio gli artisti, il pubblico, i luoghi umani e gli spazi naturali, in una sinfonia dell’universale bellezza che celebra il passato consegnandolo al presente. Un profilo romanzato, un viaggio nel tempo teatralizzato della vita sociale e di devozione di un’intera comunità, in un’esperienza sinestetica della grandezza di Gerardo la Porta, Vescovo e Santo.

Una narrazione multidisciplinare, ambientata in un luogo unico, dove la musica, la danza e la drammaturgia si rivelano elementi imprescindibili del contemporaneo che incontra il remoto.

Una serie di analogie, di eventi e di ricorsi storici, un epilogo imprevedibile, un percorso simbolicamente processionale che esplora la storia, la spiritualità e le opere di San Gerardo Vescovo.

Una pinacoteca a cielo aperto che custodisce preziose tele narrative, immaginata e strutturata per armonizzarsi perfettamente con lo spazio fisico che l’accoglie.

Un percorso emotivo, un luogo dell’anima dove i cuori in ascolto si troveranno a vivere un’esperienza di immersione totale in cui lo spettacolo diviene scintilla di conoscenza e di profonda venerazione per uno straordinario Condottiero di Anime.

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